Camogli, la città dei mille velieri bianchi

Due passi per il borgo con Iuliana Ierugan

Nell’ottocento Camogli era “la città dei mille velieri bianchi“, una potenza navale che contava più navi di Genova ma anche di Amburgo.
Oggi è uno dei luoghi turistici più amati e conosciuti della Liguria ed è proprio dopo la decadenza delle flotte di Camogli dovuta alla nascita della navigazione a vapore che questa località ha saputo cogliere la propria vocazione turistica.

Camogli: case a mucchi o case delle mogli?

Camogli
Camogli e le sue case color pastello ammassate

Questo borgo che è stato leggenda ha anche un nome dalle origini controverse: Camogli come “case a mucchi”, ovvero ammassate per difendersi dagli attacchi dei Saraceni? oppure come “case delle mogli” che aspettavano il rientro dei pescatori dalle lunghe battute di pesca?
Ma Camulio per gli Etruschi era il Dio Marte della guerra mentre Camolio era una divinità solare gallo celtica.
Altri studi fanno risalire il nome a origini greco-liguri: “cam” (in basso), e “gi” (terra), e infatti il borgo è costruito sul livello del mare, a valle rispetto alla Ruta soprastante.

Quale sia la vera origine del nome poco importa, oggi Camogli è una delle più belle località liguri, con le sue spiagge, il porticciolo dei pescatori, i numerosi locali, il faro bianco, così inconfondibile alla fine della diga da diventare scenografia in una puntata di Beautifull, il volo dei gabbiani e i colori pastello inconfondibili di queste case che si affacciano direttamente sul mare.

Nel video due passi per il borgo con la nostra conduttrice Iuliana Ierugan.

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