Blue Jeans, grezzi, ruvidi ma di un ruvido comodo, sono i pantaloni informali più famosi al mondo e hanno origini genovesi.

Denim - Il tessuto dei blue jeans
Denim – Il tessuto dei blue jeans

Se ci pensate non è cosa da poco che arrivino proprio da Genova, meriterebbero un museo nella nostra città e noi quasi non ci ricordiamo che sono “roba nostra”.
Di sicuro  rileggendone la storia potremo indossarli con l’orgoglio di noi genovesi, sempre restii a farci conoscere più di tanto al di là del Bisagno.

Sono passati oltre 140 anni dal lontano 20 maggio del 1873 quando Levi Strauss e Jacob Davis, un sarto e un commerciante, entrambi di origini ebree ed emigrati nel West durante la corsa all’oro, brevettarono questi pantaloni particolarmente resistenti e adatti al lavoro realizzati utilizzando il denim, un tessuto resistente, pesante e di colore blu.

Ben tre secoli prima di Levi Strauss infatti si parlava di bleu de Gênes ovvero blu di Genova in lingua francese, e se perfino i francesi si arrendono a non averli inventati loro, c’è da crederci. A Genova si iniziò a trasformare pezzi di tela provenienti dalle città di Chieri (Torino) e di Nimes (in Francia) in abiti adatti ai marinai.
Questi indumenti dovevano essere resistenti, proprio come tre secoli dopo avrebbero dovuto esserlo quelli per i ricercatori d’oro in California.

Da “Blu di Genova” a “Blu Jeans” il passo fu breve, perché proprio da Genova e dal suo porto partì già nel XVI Secolo l’esportazione di questo materiale verso l’America, il resto della storia è quella del brevetto di Levi Strauss e di Jacob Davis.

E poi si torna a Genova con l’eroe dei due mondi, si ricorda di lui la camicia rossa ma che pantaloni pensate che indossasse per la spedizione dei Mille che parti da Genova? erano proprio dei jeans, o chiamiamoli “Blu di Genova”, e così mentre qualcuno cedeva la sua Nizza alla Francia Garibaldi coi suoi Blu di Genova fece lo sbarco a Marsala e la guerra in Sicilia. Ancora oggi i suoi jeans sono conservati al Museo Centrale del Risorgimento, a Roma, esposti in una speciale bacheca del Vittoriano.

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Davide Romanini
Nato nel 1969 a Genova, ingegnere, uno dei due soci di Zenazone e co-fondatore di Zenazone.it - Autore di oltre 170 video itinerari turistici in tutta Italia con il format Eats&Travels - Videomaker Ambassador Traipler - Oltre 1.000 fotografie nello stock photography - Inserito nel programma Google Street View - Realizza strategie di Web Marketing e Video Web Marketing

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