Leggende genovesi: perché fu costruita la Basilica di Carignano?

Si tratta di una disputa tra nobildonne: siamo nella seconda parte del '400 e questa abbazia dei Fieschi era frequentata anche da altri nobili dell'epoca

La Basilica di Santa Maria Assunta in Carignano, è uno dei maggiori esempi di architettura rinascimentale a Genova.

Vi siete mai chiesti il motivo per cui venne costruita una struttura così imponente?
Vi raccontiamo una leggenda popolare che spiegherebbe il motivo per il quale questa chiesa fu costruita, ma per farlo bisogna lasciare piazza Carignano e spostarsi di qualche centinaio di metri per raggiungere via Lata dove si trova la chiesa oggi sconsacrata di Santa Maria in Via Lata, un tempo abbazia della famiglia Fieschi.
Ricorda vagamente la Chiesa di piazza San Matteo con le sue lastre alternate di marmo bianco e ardesia nera.

Probabilmente se non fosse per questa piccola chiesa la Basilica di Santa Maria Assunta non sarebbe mai stata costruita … e sapete perchè?

Si tratta di una disputa tra nobildonne: siamo nella seconda parte del ‘400 e questa abbazia dei Fieschi era frequentata anche da altri nobili dell’epoca, un giorno nel 1478 la moglie del patrizio Bandinello Sauli fece chiedere di attenderla e di ritardare la messa, la risposta della nobildonna della famiglia Fieschi non si fece attendere:

“Chi vuole dei comodi se li procuri a sue spese”

L’affronto bruciò talmente che la nobildonna dei Sauli chiese al marito di far costruire una chiesa gentilizia per la propria famiglia: avrebbe dovuto essere più grande, più imponente e più bella dell’abbazia dei Fieschi: i Sauli avrebbero dovuto avere una basilica.

Non andò proprio così, o meglio la basilica sarebbe arrivata ma certamente la nobildonna non consumò la sua vendetta … Bandinello Sauli morì pochi anni dopo lasciando disposizioni per la costruzione della basilica tramite un fondo presso il Banco di San Giorgio ma i capitali tardarono ad arrivare e quando i discendenti poterono incaricare l’architetto Galeazzo Alessi per la costruzione erano ormai già passati 70 anni.

Iniziata intorno alla metà del Cinquecento, la costruzione della Basilica si protrasse fino all’inizio del secolo seguente, ma i lavori continuarono anche nei secoli successivi, tanto che nel linguaggio popolare divenne proverbiale l’espressione “è come la fabbrica di Carignano” per indicare un’impresa interminabile.

Insomma, la nobildonna dei Sauli non vide neanche l’inizio della costruzione della “sua” basilica, e non poté neanche godere della caduta in disgrazia dei Fieschi che dopo la congiura fallita ai danni di Andrea Doria vennero espropriati di tutte le proprietà di Carignano, compresa l’abbazia che infatti non ha più alcuno stemma della famiglia.

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