I tempi di crisi economica hanno ridotto le opportunità lavorative e resa chiara una
verità: ad oggi, avendo le idee e le capacità per reperire le risorse, conviene sempre e
comunque investire in se stessi. Questo significa che la vita da imprenditore, sebbene
sia ricca di ostacoli e di difficoltà, diviene la via maestra per poter creare un’attività
indipendente. In altre parole, aprire la propria azienda significa poter contare su una
realtà personale e ricca di prospettive per il futuro: un vero e proprio sogno che alle
volte rimane in incubazione, per via dei tanti dubbi e anche dei diversi ostacoli
burocratici da affrontare. Eppure, in tanti ce l’hanno fatta: ciò vuol dire che lanciare la
propria attività è tutto fuorché una chimera. Come mettersi in proprio, dunque, e quali
sono i vantaggi di fare il grande salto?

Aprire un’azienda: i passaggi per farlo
In primis, per aprire un’azienda bisogna affrontare la burocrazia italiana, dunque è
necessario seguire degli step precisi: un percorso che parte sempre dalla scelta del
settore e dalla forma giuridica, come le società di capitali, di persone o per azioni.
Bisogna in seguito registrarsi presso l’Ufficio delle Imprese presentando tutta la
documentazione in merito alla società e al suo oggetto sociale: questa fase va sempre
affrontata affidandosi all’aiuto di un professionista, e mai con il fai da te. Poi arriva il
momento di dedicarsi agli aspetti pratici: va allestito lo spazio, e naturalmente vanno
affrontati aspetti logistici come il rapporto con i fornitori, lo studio del mercato e le fasi
di marketing e di presentazione del prodotto o servizio. Anche qui, è consigliabile
contare su delle risorse interne esperte ed esternalizzare altri aspetti presso agenzie o
professionisti. Per quanto concerne gli elementi assolutamente indispensabili per
avviare la propria attività oggi, con la tecnologia moderna, sono beni pochi: di fatto, un
pc (o un laptop), una buona connessione internet e uno spazio dove poter lavorare.
Grazie alle soluzioni pensate proprio per i professionisti, è possibile anche contenere le
spese: ad esempio per quanto riguarda la connessione, molti provider come anche Vodafone, offrono contratti di Internet per aziende a costi contenuti e molto
vantaggiosi.

Lavorare in proprio: quali vantaggi?
Lavorare in proprio significa essere padroni del proprio destino: un imprenditore,
infatti, può arrivare a guadagnare cifre altrimenti impossibili da dipendente. Inoltre, ne
giovano anche gli stimoli: lavorare per coltivare un sogno, avendo a che fare con
qualcosa che piace, significa anche lavorare meglio e con meno stress. L’imprenditore,
poi, è anche il capo di tutto questo: è lui che prende le decisioni più importanti, ed è lui
che sceglie i soci e i dipendenti in base al loro potenziale e alla loro utilità pratica. Chi
lavora in proprio, poi, è anche padrone dei propri orari: questo non significa lavorare di
meno, a meno di rendite dovute al successo, ma scandire e personalizzare i ritmi
lavorativi. Fra gli altri vantaggi troviamo l’opportunità di poter rivoluzionare il proprio stile di vita, migliorandolo e potendo aspirare ad un futuro migliore: ciò riguarda,
naturalmente, anche le aspettative economiche per la famiglia. Un discorso a parte va
fatto per le responsabilità: aumentano in modo esponenziale, ma un imprenditore deve
vivere questo fattore come fonte di soddisfazione e di sfida, e non come peso.

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Davide Romanini
Nato nel 1969 a Genova, ingegnere, uno dei due soci di Zenazone e co-fondatore di Zenazone.it - Autore di oltre 170 video itinerari turistici in tutta Italia con il format Eats&Travels - Videomaker Ambassador Traipler - Oltre 1.000 fotografie nello stock photography - Inserito nel programma Google Street View - Realizza strategie di Web Marketing e Video Web Marketing

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