Anche nel 2019 Wine Advocate ha premiato le bollicine Ferrari

Le bottiglie ferrari anche quest’anno sono state molto apprezzate da Wine Advocate, che – come tutti gli esperti sanno – è uno dei punti di riferimento più importanti per la critica enologica a livello internazionale. Tutti i punteggi ottenuti sono stati elevati, nessuno al di sotto dei 92 su 100: una ulteriore dimostrazione della qualità che viene offerta alla clientela. Sugli scudi, in modo particolare, la Linea Perlé, ma è stato molto apprezzato anche il Giulio Ferrari Riserva del Fondatore, che è stato capace di ottenere 98 punti su 100: la valutazione più alta in assoluto, attribuita alla nuova versione Rosé.

I vini premiati da Wine Advocate

Prendendo in esame le altre bollicine, il classico Ferrari Perlé Trentodoc è stato considerato, nelle note di degustazione, il Metodo Classico migliore dal punto di vista del rapporto tra valore e qualità, con riferimento all’annata 2012: lo dimostrano i 93 punti su 100 che sono stati conquistati e la descrizione assegnata alle bollicine, capaci di aprirsi con un perlage leggero contraddistinto da ricchi sentori di brioche alla crema, pesca al forno e mousse al limone. Premiata anche l’annata 2011, con addirittura un punto in più, complice la fresca acidità caratteristica dello Chardonnay di montagna.

Il Ferrari Perlé Rose

Le annate 2001 e 2012 del Ferrari Perlé Rosé hanno ottenuto valutazioni altrettanto soddisfacenti: 93 punti su 100 nel primo caso e 94+ punti su 100 nel secondo. Il merito? La sua capacità di conservare una buona morbidezza, per una bollicina di corpo che non si altera anche in seguito a un invecchiamento prolungato. L’eleganza e la finezza, poi, sono state le doti principali riconosciute al Perlé Zero Cuvée Zero 11, con un punteggio di 94 su 100.

Il Ferrari Perlé Nero

Risultati di tutto rispetto sono stati quelli garantiti dall’annata 2006 del Ferrari Perlé Nero, giunta a una valutazione di 96+ punti su 100 in virtù dell’intesa del palato, oltre che per la freschezza in grado di mantenersi a lungo e per la finezza del perlage. L’annata 2010 ha ottenuto, invece, 95 punti su 100, ed è stata considerata perfetta, per merito della sua struttura e della sua eleganza, pe gli abbinamenti gastronomici.

Giulio Ferrari Riserva del Fondatore

L’annata 1992 del Giulio Ferrari Riserva del Fondatore con sboccatura 2014 si è issata fino a 95+ punti su 100, ed è stata in grado di far capire che la sfida del tempo può essere vinta con la qualità: lo dimostrano la sua morbida intensità e, soprattutto, un perlage che per la sua persistenza sa sorprendere, non risentendo in alcun modo del lungo invecchiamento. Sempre per il Giulio Ferrari Riserva del Fondatore una menzione speciale merita l’annata 2007, che è giunta a 97 punti su 100 ed è stata ritenuta espressione pura dello Chardonnay di montagna.

Le bollicine migliori

Le bollicine migliori, però, sono state giudicate quelle del Giulio Ferrari Rosé 2006, che ha raggiunto la cima della classifica con i suoi 98 punti: l’ultimo arrivato in Casa Ferrari è stato premiato per la rivoluzione che ha saputo apportare al Metodo Classico Italiano, riuscendo a portare il nostro Paese a ridosso delle Maison de Champagne migliori. Ecco perché il Giulio Rosé ha tutte le carte in regola per poter essere ritenuto la nuova icona delle bollicine nostrane: nessun vino, infatti, prima d’ora era stato in grado di conquistare un punteggio tanto elevato. Una valutazione a dir poco lusinghiera che non fa altro che mettere in mostra gli standard di eccellenza garantiti da Ferrari Trento.

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