All’Ospitalia del Mare a Levanto il primo appuntamento del ciclo letterario Amfiteatr-off

Ospitalia

Al terzo appuntamento del XXV Festival Massimo Amfiteatroff si svolgerà la conferenza “Esuli russi a Levanto. Ilaria Vladimirovna Amfiteatrova: una scrittrice dimenticata”, che si terrà mercoledì 13 luglio alle ore 18:30 presso l’Ospitalia del Mare di Levanto. A presentare l’incontro ci sarà la professoressa Marzia Dati, analizzando l’importanza della colonia russa presente a Levanto fino agli anni Trenta, con particolare riguardo verso la famiglia Amfiteatrof e, in particolare, la figura di Ilaria Vladimirovna Amfiteatrova. Il romanzo più celebre di questa donna è “Negli Artigli dei Sovieti“, pubblicato in Italia su “L’Eroica” di Ettore Cozzani, in cui le protagoniste sono le donne nel carcere di massima sicurezza di Pietroburgo. Si tratta di un resoconto lucido su uno dei lati più oscuri del secolo tragico.

La famiglia Amfiteatrof ebbe a Levanto un ruolo significativo, catalizzando artisti e intellettuali russi esuli in Italia in quel periodo. Madre di Daniele e Massimo Amfiteatrof e moglie del famoso marito, lo scrittore Aleksandr Amfiteatrov, di cui tradusse in italiano parte della produzione letteraria pubblicata in Italia, Ilaria Vladimirovna Amfiteatrova, nata nel 1873, aveva studiato presso l’Istituto Smol’nyj e dunque al conservatorio di Pietroburgo, dove ebbe tra i suoi maestri Nikolaj Rimskij Korsakov. Sposò Aleksandr Amfiteatrov nel 1897 e si esibì come attrice drammatica e cantante col nome d’arte di Rajskaja. Abbandonata la carriera di attrice, continuò con il teatro e intraprese la nuova attività di traduttrice di testi per i teatri russi: al riguardo Ilaria, anche con l’aiuto del marito, avrebbe tradotto vari lavori di Goldoni. In seguito alla morte di Aleksandr, Ilaria fu internata durante la Seconda Guerra Mondiale nei campi di concentramento di Offida (Provincia di Ascoli Piceno) e Casacalenda (Provincia di Campobasso): nonostante i buoni rapporti del marito e dei figli con il Partito Fascista, non aveva mai ottenuto la cittadinanza italiana. Ilaria morì nel 1949. È sepolta nel cimitero di Levanto accanto al marito e a Vladimir Amfiteatrov-Kadašev, nato dal primo matrimonio di Aleksandr.

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Roberta Saettone
Cresciuta di pari passo con il web, ho sviluppato una grande passione per la comunicazione digitale applicandola ai new media, passando dal giornalismo al copywriting con una forte impronta social. Dopo la collaborazione con alcune redazioni, TeleGenova e una web agency torinese, adesso mi occupo dello sviluppo dei contenuti per ZenaZone integrati al web marketing. Viaggiatrice incallita e curiosa osservatrice, mi piace esplorare ciò che mi circonda senza porre limiti ai miei interessi.

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