Al Teatro Duse la prima italiana di “Faust’s box” diretto da Andrea Liberovici

faust's box

Mercoledì 30 novembre, alle ore 20:30, al Teatro Duse debutterà la prima italiana di “Faust’s Box“, diretto da Andrea Liberovici con un grande cast internazionale, dopo il successo riscosso alla Prima internazionale (17 settembre) presso l’Auditorium Philarmonie di Parigi. Lo spettacolo è scritto, musicato e diretto da Andrea Liberovici, per l’interpretazione della cantante ed attrice statunitense Helga Davis.

Faust’s box” è un’opera da camera, una tragedia/commedia dell’ego e dell’immaginazione. Il mito di Faust rivisitato ed organizzato in tredici scene, nel corso delle quali si aprono uno dopo l’altro, i cassetti della memoria, delle illusioni, dell’amore, della solitudine. Lo spettacolo è un viaggio transdisciplinare con una colonna sonora pop, una sorta di monologo interiore, amplificato ed udibile, che ha come protagonista Helga Davis, qui nei panni dell’ombra di Faust, il personaggio supremo di Goethe, alla ricerca della propria voce.

L’autore, compositore e regista Andrea Liberovici annota: “È divertente e spietata, la storia che si svolge in questa scatola di Faust, una sorta di dramedy o tragicommedia. Faust e Mefisto sono la stessa persona. Un uomo comune che vive solo con se stesso, come tanti. La sua dannazione è quella di credere all’illusione di non esser solo semplicemente perché il suo tempo è pieno d’amici e di amori virtuali. Piuttosto frustrato cerca la gioia, sempre, ma nei “cassetti” sbagliati. Non è uno “stupido” ma semplicemente una persona sopraffatta, ricattata e illusa da un mondo che al primo posto non mette l’essere umano ma il profitto. Faust però ha ancora qualcosa che non gli è stata sottratta: la capacità, fra le promesse fasulle del migliore dei mondi possibili, di farsi delle domande anche scomode e di arrivare, alla fine di questo viaggio, a trovare una risposta tanto semplice quanto inaspettata”.

L’orchestra è diretta, per la prima volta in Italia, dal francese Philippe NahonRobert Wilson è il narratore nell’ombra, Ennio Ranaboldo è il ghost writer, le ombre in video sono di Controluce Teatro d’ombre.  I video e le musiche sono di Andrea Liberovici, fresco vincitore del premio “Maschera del Teatro 2016” per le migliori musiche con il suo “Macbeth Remix”. Le luci sono di Jérôme Deschamps.

Helga Davis è una cantante ed attrice statunitense, cresciuta alla scuola di Robert Wilson, già protagonista di spettacoli evento dello stesso Wilson come “Einstein on the beach” e, già diretta da Liberovici in “Operetta in nero” (2011).

Philippe Nahon è un direttore d’orchestra con una consolidata esperienza teatrale, data da una collaborazione ventennale con molti registi fra cui soprattutto Peter Brook.

Ars Nova Ensemble Instrumental: attivo dal 1963, è il più antico ensemble di musica contemporanea francese ed una vera e propria istituzione.

“Faust’s box” debutta in Italia il 30 novembre al Teatro Duse dove rimane fino a domenica 4 dicembre. Lo spettacolo è in scena dal mercoledì al sabato alle ore 20.30, domenica alle ore 16. Come nella scorsa stagione, la recita del giovedì di ogni spettacolo in cartellone, inizia alle 19.30.

Per ulteriori informazioni:
Teatro Stabile

 

CONDIVIDI
Articolo precedenteDoppio Taglio: all’Archivolto lo spettacolo su come i media parlano di violenza sulle donne
Prossimo articoloEventi a Genova e in Liguria – mercoledì 7 dicembre 2016
Roberta Saettone
Cresciuta di pari passo con il web, ho sviluppato una grande passione per la comunicazione digitale applicandola ai new media, passando dal giornalismo al copywriting con una forte impronta social. Dopo la collaborazione con alcune redazioni, TeleGenova e una web agency torinese, adesso mi occupo dello sviluppo dei contenuti per ZenaZone integrati al web marketing. Viaggiatrice incallita e curiosa osservatrice, mi piace esplorare ciò che mi circonda senza porre limiti ai miei interessi.

NESSUN COMMENTO