Al Teatro dell’Ortica lo spettacolo “Esodo Pentateuco #2” della compagnia La Confraternita del Chianti

esodo pentateuco

 

Sabato 21 gennaio, alle ore 21.00, per la rassegna Storie di storia, la Compagnia La Confraternita del Chianti si esibirà al Teatro dell’Ortica con lo spettacolo Esodo Pentateuco #2, scritto da Chiara Boscaro e Diego Runko, diretto da Marco Di Stefano e interpretato dall’artista croato Diego Runko. Pentateuco è un progetto con 5 monologhi, 5 attori, 5 partner internazionali (più 1 italiano) e 5 storie di migrazione che prendono spunto dai primi 5 libri della Bibbia.

Esodo pentateuco #2 è il secondo capitolo, e il suo protagonista è Rudi. Rudi non è mai emigrato, ma tanti ne ha visti partire, sul Toscana, il piroscafo che portava gli esuli in Italia. Rudi è un istriano di Pola, come il bambino di dieci anni cui decide di raccontare la sua storia. Una storia rocambolesca fatta di bombe, di zanzare, di barche e di Alida Valli. Ma Rudi non è il solo personaggio di Esodo pentateuco #2. Diego Runko recita in quattro lingue per dar vita al giornalista croato alle prime armi, al soldato inglese tifoso del Liverpool, al sacerdote partigiano, al ragazzo di Pola che pesca con le bombe per la prima volta in vita sua. A fare da cornice, due date simbolo: il 25 giugno 1991, giorno dell’Indipendenza della Croazia, e il 18 agosto 1946, giorno in cui un’esplosione sulla spiaggia di Vergarolla segna simbolicamente l’inizio dell’Esodo. Un’esplosione che uccide più di sessanta persone, ma che non viene rivendicata da nessuno. Nel 2016 saranno trascorsi settant’anni, e ancora non si conoscono i nomi dei colpevoli.

Diego Runko è istriano. Di quelli che hanno nel sangue nazionalità diverse, popoli diversi, diverse lingue. Se va un po’ indietro con la memoria, ne ricorda almeno quattro. La sua famiglia non ha partecipato all’esodo post-bellico, anzi in Istria è rimasta e, in parte, tuttora vive. L’Istria è sempre stata una terra di confine, una zona in cui tracciare una separazione netta tra italiani, croati e sloveni è pressoché impossibile. Gli istriani sono stati, e sono tuttora, abituati ad accogliere piuttosto che a respingere, e gli stati a cui questa terra, negli anni, è appartenuta, hanno sempre cercato di far prevalere la propria nazionalità.
Oggi, se si viaggia dall’Italia verso la Croazia, subito oltre il confine c’è un cartello, un cartello che recita le parole Istra – zemlja dobrih ljudi. Istria – terra di brava gente. Di questa gente, e anche per questa gente, lo spettacolo vuole parlare.

Biglietti:
Intero: € 10,00
Ridotto: € 8,00 (soci COOP, CRAL Amga, IREN, CRAL Telecom, Alatel, under 18, over 65), € 6,00 (corsisti ORTICA LAB e OPT)
Carnet 5 spettacoli: € 35,00
Alla fine bicchierata offerta da Cantine Gambaro

Informazioni e prenotazioni:
Teatro dell’Ortica
via S. Allende, 48 – 16138 Genova
010.8380120
segreteria@teatrortica.it

Compagnia La Confraternita del Chianti
Esodo – Pentateuco #2
da: Esodo di Diego Runko, vincitore del Concorso Nazionale di Drammaturgia Civile “Giuseppe Bertolucci”
di: Diego Runko, Chiara Boscaro, Marco Di Stefano
drammaturgia: Chiara Boscaro, Diego Runko
voce: Ivna Bruck
musiche originali: Lorenzo Brufatto eseguite e registrate dall’Ensemble da camera Il canto sospeso traduzioni Craig Allen, Ester Barlessi, Brigita Lorger, Tamara Turšič
assistente alla regia: Cristina Campochiaro
regia: Marco Di Stefano
un progetto: La Confraternita del Chianti
una produzione: Associazione K. Dramma Italiano di Fiume – Teatro Nazionale Croato Ivan De Zajc (Rijeka/Fiume – Croazia) in collaborazione con Teatro Verdi – Teatro del Buratto
con il sostegno di Regione Lombardia – NeXT 2015

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Roberta Saettone
Cresciuta di pari passo con il web, ho sviluppato una grande passione per la comunicazione digitale applicandola ai new media, passando dal giornalismo al copywriting con una forte impronta social. Dopo la collaborazione con alcune redazioni, TeleGenova e una web agency torinese, adesso mi occupo dello sviluppo dei contenuti per ZenaZone integrati al web marketing. Viaggiatrice incallita e curiosa osservatrice, mi piace esplorare ciò che mi circonda senza porre limiti ai miei interessi.

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