Ai Martedì de A Compagna appuntamento sull’Ospedale di Pammatone e la popolazione della Repubblica Genovese

A Compagna

Martedì 14 marzo, alle ore 17.00, nell’Aula San Salvatore in piazza Sarzano, dall’uscita della metropolitana, A Compagna nell’ambito delle conferenze I Martedì de A Compagna, che l’antico sodalizio cura da oltre quarant’anni, promuove il XXI appuntamento con Cinzia Bonato: “Molto più che pazienti. L’ospedale di Pammatone e la popolazione della Repubblica di Genova nel XVIII secolo” a ingresso libero.

Attraverso lo studio dell’Ospedale Maggiore di Genova, Pammatone, in funzione dal XV al XIX secolo, e dei suoi assistiti si vuole indagare la complessa relazione esistente tra gli istituti assistenziali di età moderna e la popolazione che vi si rivolgeva. Essa era composta da una complessa gamma di scambi: da una parte, l’Istituto erogava cure e risorse materiali, professionali, culturali, ma dall’altra era proprio l’ampio consenso concesso dalla popolazione a legittimare il suo potere, e a consentirgli di esercitare una funzione di controllo sociale attraverso la sua Magistratura, la sola a potersi incuneare nei recessi più intimi della vita della gente. Attraverso le cause concernenti il parto illegittimo, possiamo ricostruire uno spaccato vivo dei rapporti di lavoro, delle relazioni affettive e delle mille strategie di sopravvivenza di una città di antico regime e del suo contado, e le più disparate modalità con le quali gli individui si avvicinavano all’Ospedale per usufruire delle sue risorse.

Cinzia Bonato è dottoressa di ricerca in Storia Moderna. I suoi interessi spaziano tra la storia sociale e quelle dell’assistenza, della criminalità, della povertà e del lavoro. Fa parte del comitato di redazione di “Contesti. Rivista di microstoria”.

La conferenza si tiene nell’Aula San Salvatore della Scuola Politecnica dell’Università di Genova in Sarzano (350 posti a sedere). Si tratta della chiesa sconsacrata che è sulla piazza ed è raggiungibile, oltre che con la metropolitana, da piazza Carignano percorrendo il ponte di Carignano (via Ravasco) oppure lungo la direttrice piazza Dante, Porta Soprana, via Ravecca, Sarzano.

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